"SECOND NATURE, Environmental Enrichment for Captive Animals" in pillole. [Part.1]

Il mondo mentale dei mammiferi

     Uno dei più importanti attributi che i mammiferi possiedono per favorire la loro sopravvivenza è l'intelligenza. L'intelligenza rende abili gli individui a modificare i loro comportamenti in maniera appropriata per soddisfare una vasta gamma di situazioni. Jerison (1988) definisce l'intelligenza come il modo in cui un individuo conosce il mondo e usa tale conoscenza per adattarsi a situazioni mutevoli; in altre parole, compiendo le scelte giuste e compiendo azioni appropriate per prevenire i problemi o per raggiungere degli obiettivi. Così i mammiferi possono adattarsi ad una serie di ambienti grazie al fatto che le loro capacità comportamentali sono sufficientemente flessibili.

     I mammiferi imparano ad adattare i loro comportamenti verso un particolare ambiente durante lo sviluppo postnatale, quando i giovani sono protetti dalla vigilanza parentale, lungo tutta la loro infanzia. Durante questo periodo, imparano le caratteristiche del mondo attraverso il gioco, la curiosità e l'imitazione. Per questo motivo, i mammiferi adulti sono il prodotto delle loro esperienze dell'infanzia: questo è il motivo per cui alcuni scimpanzé pescano le termiti e altre rompono le noci con martelli o incudini, mentre in cattività altri giocano ai videogames.

     Questo è uno dei principali problemi nell'introduzione in natura di animali vissuti in cattività: il modello mentale del mondo acquisito in cattività è completamente irrilevante per la sopravvivenza in ambiente naturale.

     Negli zoo dobbiamo quindi fornire una vasta gamma di strutture che permettano agli esemplari giovani di imparate tanto quanto a quelli adulti un ambiente in cui possano mettere in pratica le abilità che hanno acquisito; è la natura delle sfide che è importante, piuttosto di quello che l'animale realmente fa.

 

L'acquisizione di informazioni dall'ambiente

    Il modello del mondo reale che i mammiferi creano nella loro mente è determinato dalle abilità fisiche e percettive delle specie. Quindi, l'evoluzione fornisce al mammifero capacità fisiche e sensoriali di base ma la maggior parte dei suoi comportamenti, come individuo, è direttamente collegato al mondo che ha creato per sé nella sua mente.

     La sopravvivenza individuale dipende dall'acquisizione di adeguate informazioni: per esempio, l'ignoranza del fatto che dei predatori potrebbero aver preso dimora all'interno della loro area abitativa potrebbe rivelarsi fatale per i membri di una specie di potenziali prede.

    I mammiferi inoltre spendono il loro tempo per accrescere le loro abilità, per esempio, sviluppando nuovi metodi di foraggiamento, ma in più, se il tempo e l'energia glielo consentono, svolgono anche attività ricreative.

     Le attività ricreative hanno una bassa priorità e avvengono solamente quando i bisogni immediatamente necessari per un mammifero sono soddisfatti. Tali attività, come il gioco e le cosiddette curiosità inattive, portano informazioni circa la natura dell'ambiente dell'individuo e le abilità fisiche richieste per averne la padronanza. Queste informazioni, acquisite da qualcosa di somigliante ad attività frivole, il più delle volte può risultare essere di rilevanza per il futuro, per una situazione imprevista ed è per questo che ha valore di sopravvivenza.

 

Brani tratti e tradotti da SECOND NATURE, Environmental Enrichment for Captive Animals - Shepherdson, Mellen and Hutchins - Smithsonian Books, 1998

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